COMUNICATO STAMPA ABC ITALIA
SCUOLA E DISABILITÀ: L’ATTACCO AL PEI È UN REGRESSO INACCETTABILE.
Per prima nel panorama nazionale ABC Italia, 5 gg fa scriveva sulle pagine di Vita.it a seguito delle preoccupanti e propagandistiche dichiarazioni del Ministro Valditara sul Decreto:
La diagnosi è la stessa, un bambino no
Molto difficile immaginare che tutto questo possa rimanere invariato per un intero ciclo scolastico. Per dirla semplice, anzi, un Pei che duri per “n“ anni è una sciocchezza madornale. Va verificato. Perché la diagnosi magari è sempre la stessa, ma il bambino no.
«Parlare di una sburocratizzazione del Pei va contro il senso dell’inclusione scolastica. Il Pei non è uno strumento burocratico, abbiamo impiegato anni per farlo capire, abbiamo scritto delle linee guida per i nuovi modelli di Pei che dicono esattamente il contrario, perché il Pei è uno strumento quotidiano di incontro tra i docenti curricolari, di sostegno, gli enti locali, la sanità e le famiglie. Le famiglie vogliono incontrarsi per ragionare insieme del Pei dei propri figli, non è affatto un peso burocratico per le famiglie tantomeno per le scuole», afferma Francesca Palmas, responsabile Scuola e centro Studi Abc Italia – Associazione Bambini Cerebrolesi, Nemmeno per le scuole? «No, perché anche per gli insegnanti il Pei è uno strumento di lavoro. L’inclusione necessita di un confronto continuo, è ovvio che l’alunno incontriamo a settembre non è più lo stesso alunno che abbiamo a maggio dello stesso anno scolastico. Già questo fa capire quanto sia importante avere gli spazi e i tempi per un monitoraggio e una valutazione periodica del Pei e quindi dell’andamento educativo e didattico dell’alunno con disabilità durante l’anno. Il Glo è un momento di incontro collettivo, democratico, multidisciplinare e abbiamo impiegato anni per arrivare a questa conquista. Se la scelta di rinunciare all’obbligatorietà del Pei annuale fosse confermata, la trovo veramente offensiva», afferma Palmas.
Dal 1 ottobre 2026 il Decreto è attuativo – ABC Italia (Associazione Bambini Cerebrolesi) esprime una dura e ferma contestazione nei confronti del Decreto-Legge 30 settembre 2026, n. 170, emanato dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. L’impostazione complessiva del provvedimento appare fortemente diseducativa per le Istituzioni, per gli operatori della scuola, per i referenti sanitari, per il personale amministrativo e per le famiglie.
Con questo provvedimento si rischia di smantellare il percorso di civiltà e di inclusione avviato con il Decreto Legislativo 66/2017 e consolidato negli ultimi anni, riducendo l’elaborazione del Piano Educativo Individualizzato (PEI) a un mero adempimento burocratico.
ABC Italia contesta con forza i punti chiave del decreto:
- Riduzione della progettazione educativa a conteggio delle ore: Il PEI non può e non deve essere ridotto a un documento funzionale solo a determinare il “monte ore” di sostegno o a una mercificazione delle risorse. La progettazione inclusiva richiede osservazione, valutazione, corresponsabilità e un confronto costante tra diverse professionalità e famiglie. La quantificazione delle risorse deve essere la conseguenza di questo processo, non il suo punto di partenza.
- Approvazione del PEI senza il GLO al completo: Prevedere che il PEI sia valido e approvato anche in assenza di una delle componenti del Gruppo di Lavoro Operativo crea un grave precedente. Scambiare la semplice “presenza fisica” con la reale partecipazione trasforma la semplificazione procedurale in un alibi per tagliare fuori le famiglie e i servizi sanitari, azzerando la corresponsabilità costruita con anni di sforzi.
- Inaccettabili automatismi e appiattimento sulle ore di sostegno: Fissare in via prioritaria il mantenimento delle ore dell’anno precedente, o prevedere adeguamenti prevalentemente ai passaggi di ciclo, incentiva un rigido automatismo. In questo modo si rischia di appiattire l’intero percorso formativo di un alunno su parametri statici, in totale contrasto con i principi educativi e con la natura dinamica del PEI.
«Il valore del PEI risiede proprio nel processo collegiale e nella qualità della progettazione inclusiva che lo genera», denunciano i rappresentanti dell’associazione. «Spostare nuovamente l’attenzione sulla sola attribuzione burocratica delle risorse significa compiere un enorme passo indietro rispetto ai diritti degli studenti con disabilità».
Per tali ragioni, ABC Italia chiede l’immediato ritiro del testo normativo e l’apertura di un confronto reale che tuteli la dignità della progettazione scolastica e il diritto a una vera inclusione.
SE NE PARLERA’ QUESTA SERA NELLA MARATON APROMOSSA DA ABC ITALIA
Francesca Palmas – Responsabile Scuola ABC Italia
Marco Espa – Presidente ABC Italia