COMUNICATO STAMPA
Inclusione scolastica, ABC Italia contro le modifiche al PEI: «L’articolo 1 del Decreto snatura l’inclusione. Va cassato, non c’è vera semplificazione senza le famiglie»
L’intervento di Francesca Palmas (Responsabile Centro Studi ABC Italia) all’Osservatorio Nazionale, dell’8 Ottobre 2026 , convocato dal Ministro Valditara: «Il PEI non è un fardello burocratico ma uno strumento pedagogico e di corresponsabilità. L’inclusione non si fa a colpi di tagli né in tribunale».
ROMA, 16 Ottobre 2026 – Forte preoccupazione e netta contrarietà nei confronti delle modifiche presentate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito sul Piano Educativo Individualizzato (PEI). È questa la posizione espressa da ABC Italia (Associazione Bambini Cerebrolesi) durante la riunione dell’Osservatorio Nazionale per l’Inclusione Scolastica, convocato dal Ministro Giuseppe Valditara.
Nel corso del suo intervento, Francesca Palmas, responsabile del Centro Studi di ABC Italia, ha espresso una dura critica nei confronti dell’articolo 1 del nuovo decreto ministeriale, denunciando il rischio di uno smantellamento del valore pedagogico del PEI e della marginalizzazione delle famiglie e dei componenti del Gruppo di Lavoro Operativo (GLO).
«Decisioni sulle famiglie senza le famiglie»
«L’intervento del Ministro non solo non rassicura, ma preoccupa ancora di più», ha dichiarato Francesca Palmas. «Non comprendiamo l’urgenza né il preteso taglio rivoluzionario, migliorativo o semplificativo rispetto all’utilizzo del PEI. Se si prendono decisioni sulle famiglie senza le famiglie, ci si chiede quale sia la reale utilità di convocare questo Osservatorio».
ABC Italia, che partecipa ai tavoli ministeriali dal 2000 e che supporta quotidianamente genitori, docenti ed educatori nei GLO di ogni ordine e grado di scuola, ha ribadito come l’inclusione sia un percorso complesso che non può essere ridotto a scorciatoie burocratiche.
Inclusione: non un mero calcolo di ore, ma co-responsabilità
«Come organizzazione di familiari non siamo sprovveduti: gli oltre 520 ricorsi in tribunale che abbiamo promosso e tutti vinti dimostrano le nostre competenze tecniche», ha sottolineato Palmas. «Ma sappiamo bene che l’inclusione non si costruisce nelle aule di tribunale né calcolando una mera quantificazione del numero di ore di sostegno. L’inclusione è il frutto di una costruzione condivisa, collegiale e faticosa, che richiede una precisa corresponsabilità».
Il valore del PEI e del D.I. 182/2020
Il lavoro svolto negli anni con i Ministeri aveva portato alle conquiste del D.Lgs. 66/2017 e del Decreto Interministeriale 182/2020, con le relative Linee Guida e i nuovi modelli di PEI. Strumenti che, evidenzia ABC Italia, non sono mai stati un appesantimento burocratico per le famiglie, bensì la garanzia di un riconoscimento formale e paritetico all’interno del GLO.
- Ruolo paritetico: Le famiglie condividono formalmente procedure, soluzioni e decisioni insieme a docenti, educatori e specialisti.
- Priorità al percorso pedagogico: La quantificazione delle ore di sostegno arriva solo al termine delle 11 sezioni del PEI, dopo un’analisi dettagliata dei bisogni dell’alunno.
- Uno strumento vivo: Il PEI non è un documento da redigere a giugno per poi dimenticarsene, ma una guida “scritta a matita” da consultare quotidianamente a scuola e a casa.
La richiesta: cassare l’articolo 1 e riaprire il confronto
Secondo ABC Italia, l’articolo 1 del decreto introduce pericolosi alibi — come la possibilità di ritenere validi i GLO e il PEI anche in assenza di uno dei componenti —, incentivando a incontrarsi di meno e a lavorare con minor profondità.
«Non è possibile emendare un articolo che snatura profondamente la natura pedagogica del PEI e il lavoro condiviso svolto in questi anni», ha concluso Francesca Palmas. «Chiediamo che l’articolo 1 venga integralmente cassato e che si riapra un dialogo preventivo, reale e trasparente con le associazioni e le famiglie».
Ufficio Stampa ABC Italia – Associazione Bambini Cerebrolesi