Nel Panel intitolato “Il percorso scolastico nel Progetto di Vita”, Francesca Palmas – Responsabile Centro Studi ABC Associazione Bambini Cerebrolesi, illustra con forza come l’inclusione scolastica debba cambiare profondamente paradigma: non più un mero adempimento burocratico, ma un cammino determinante per la costruzione dell’identità personale e l’acquisizione di autonomie reali. Ad arricchire e completare questa riflessione, è presente nel panel anche il prezioso contributo di Dario Ianes, Presidente della Fondazione Scuola e Ricerca.
Si tratta di un patrimonio di collaborazione e corresponsabilità che oggi appartiene a tutti e che trova nella sinergia tra scuola, famiglie e territorio la chiave per una reale crescita inclusiva.
Nell’intervento integrale, guidato dalla forte visione della Palmas, emerge un messaggio chiarissimo:
“Dobbiamo imparare a pensare l’alunno con disabilità come un adulto fin da piccolo. Il PEI deve essere ‘strabico’: un’occhio attento al presente della didattica e un occhio sempre rivolto in avanti, per aprire uno spazio concreto ai desideri e al futuro possibile”.
Il Progetto di Vita significa superare la logica dei percorsi d’aula isolati o standardizzati per affermare il diritto di ogni studente a crescere nella propria comunità scolastica attraverso percorsi personalizzati, costruiti sulle competenze reali, sulle relazioni e sulle prospettive di autonomia.
Perché questo diritto diventi realmente esigibile, è fondamentale che una responsabilità condivisa tra istituzioni scolastiche, famiglie, servizi sociosanitari e terzo settore accompagni questa trasformazione, sostenendo contesti di crescita realmente inclusivi e non semplici risposte assistenziali.